Velocizzare i calcoli con CalcS
Per noi è stata una soddisfazione vedere come molti nostri utenti hanno scoperto di poter progettare in acciaio con velocità e rigore!
Ottenere in un giorno di lavoro (e partendo dal proprio modello FEM) disegni come quello che segue non è un risultato secondo noi banale!

Ci permettiamo di condividere ancora in proposito la testimonianza di Ing. Nicolas LanfrediSofia (qui)
Mano mano che cresce però la dimensione dei modelli occorre aiutare il nostro PC con alcune malizie da utente esperto per poter progettare con la medesima velocità: in questa pagina parliamo di come velocizzare i calcoli con CalcS.
Lasciateci usare questa variante del logo di CalcS per ricordarci il tema della speditezza di calcolo:

Le operazioni svolte all'interno del software CalcS sono molte:
- Il calcolo dei giunti,
- se il giunto viene posizionato all'interno di un modello FEM, occorre che CalcS studi l'intorno geometrico del punto di inserimento per trovare le membrature che convergono nel giunto,
- occorre effettuare la generazione di immagini realistiche dei giunti, da inserire in una relazione di calcolo nella quale si possano "leggere in scala" le dimensioni rilevanti dal punto di vista strutturale (ad esempio la distanza dal bordo di un bullone),
- la definizione per ciascun giunto dei dati per esportare in 3D ed ottenere tra le altre cose modelli .IFC o .STEP (Esporta in FreeCad),
- la definizione per ciascun giunto dei dati per esportare in SteelDraw (Esporta per "Steel Draw"),
- la definizione per ciascun giunto dei contenuti necessari per la esportazione in .DXF (Comando "Esporta in DXF"),
- la definizione della "impronta digitale del dettaglio" per poter dare ad un giunto un nome univoco nei disegni complessivi (Persistenza degli ID di dettaglio) e nell'abaco dei dettagli (Abaco dei dettagli),
Tutte queste operazione sono onerose, e negli anni abbiamo lavorato molto per renderle il piu' possibile spedite.
In questa breve nota tecnica descriveremo alcune accortezze. Per rimanere aggiornati quando editiamo questa pagina, vi consigliamo di iscrivervi alla newsletter, a fondo pagina!
1. Il computer
Se avete un processore i3 a 1.8 GHz con hard disk meccanico, troverete l'uso di CalcS una esperienza un pò frustrante.
Nella immagine in basso trovate la configurazione del computer fisso con il quale CalcS viene compilato.
E' un computer costato meno di 1000 euro iva compresa, ed e' un formato "mini pc" che spostiamo da un ufficio all' altro per lavorare in remoto.
Queste le caratteristiche:
- processore AMD Ryzen 7 7840HS (oppure un moderno Intel i5 multi core andrebbe bene),
- 32 Gb di RAM DDR5 (se ne avete 16 puo' ancora andare bene, ma non riuscirete a sfruttare il calcolo MultiProcessore introdotto nella versione 8 (Comando "calcola tutte le schede"),
- una scheda grafica dedicata con almento 2Gb di RAM.
Se pensate di acquistare un PC, potreste provare ad averlo con 64Gb di RAM: sarebbe meglio perche' il calcolo multiprocessore richiede parecchia memoria, circa 2 o 3 Gb per ogni "componente del pool di calcolo". Non importa tanto la velocita' di punta del processore e della RAM (anche la DDR4 va bene), quanto la quantita' di processori e RAM a disposizione.

2. Avvio in modalità amministratore
per rendere più snello l'avvio conviene avviare almeno una volta CalcS come amministratore: ciò permetterà il settaggio di alcune variabili di ambiente necessarie a rendere più rapidi gli avvii successivi!
3. Avvio in modalita' "high"
I moderni PC sono attenti al risparmio energetico. Se cio' e' bene quando si naviga in internet per diletto, non lo e' se stiamo usando il PC per scopi professionali.
Se siete appassionati di PC, ecco un consiglio semplice che vale per tutti i programmi (anche il CAD e il vostro software FEM) pe ruso professionale:
lanciatelo dalla shell di windows usando il comando "start "CalcSfast" /high "C:\Program Files\CalcS\application\CalcS.exe"".
Se avete bisogno di aiuto per questo passaggio, scriveteci!
4. Box di lavoro nei modelli strutturali
Non dovrebbe essere necessaria questa accortezza se avete seguito i consigli precedenti. In ogni modo, ecco un altro modo di velocizzare i calcoli.
La progettazione è un processo iterativo, e in una certa fase potrebbe interessarvi solo l'impalcato al primo piano di una certa struttura. In questa fase non è necessario riprogettare tutto!
Esiste un settaggio definibile per ogni modello strutturale che limita le analisi di CalcS ad un box rettangolare compreso tra Xmin ed Xmax, Ymin e Ymax, Zmin e Zmax.
Ad esempio ponendo Zmin= 2500 e Zmax= 3500 mm nel modello CMP otterrete che CalcS processi solo l'impalcato del piano primo, potrete così concentrarvi su quello e permettere nuovamente il calcolo di tutta la struttura in un momento successivo settando Zmin=-Inf e Zmax=Inf.
Potete fare riferimento alla pagina Settaggi del modello FEM per ulteriori dettagli

5. Velocizzare la stampa dei disegni nella interfaccia di CalcS
Non dovrebbe essere necessaria questa accortezza se avete seguito i consigli precedenti. In ogni modo, ecco un altro modo di velocizzare i calcoli.
Se riscontrate lentezza nella visualizzazione della area di disegno di CalcS, potete cercare nei settaggi avanzati la tipologia di settaggio "CalcSgui" e troverete tra questi il settaggio "ADVANCEDSETTINGS.plot_remove_detail".
Ponendo pari ad uno tale valore otterrete disegni senza la indicazione dei dettagli, visualizzabili in maniera quindi più veloce.
L'export in ".DXF" del disegno rimane sempre e comunque completo perchè tale settaggio non cambia i contenuti, ma ne limita solo la visualizzazione.
Maggiori informazini in Settaggi Avanzati (menu generale).
In alcuni casi può essere utile sospendere temporaneamente il disegno dei contenuti nella area di disegno a destra. Potete farlo flaggando la voce "Non disegnare" cerchiata in rosso nella figura sottostante.

6. Eliminare le travi ausiliarie - le sezioni non rilevanti ai fini di CalcS
Non dovrebbe essere necessaria questa accortezza se avete seguito i consigli precedenti. Tuttavia, la rimozione di alcune sezioni ausiliarie impiegate nel modello FEM rende i disegni ottenuti tramite CalcS molto più' eleganti e leggibili! Ecco allora come fare.
Puo' capitare che nella costruzione di un modello strutturale si usino sezioni ausiliarie, che non sono presenti nella realtà. Ad esempio in figura sottostante, per mantenere lo stesso estradosso delle travi rosse e azzurre, vengono usati elementi verticali (cerchiati in verde) ausiliari.
Puo' essere utile rimuovere tali sezioni ausiliarie dalle elaborazioni di CalcS. E' sufficiente inserire nel loro nome-sezione la stringa "removeFromCalcS".
La stringa "removeFromCalcS" e' settabile dall'utente tramite la chiave "ADVANCEDSETTINGS.FemModel_Beam_Name_Element_discarded". Si rimanda alla pagina Settaggi Avanzati (menu generale) per ulteriori informazioni.

Questo punto della presente pagina richiede una piccola spiegazione, relativa alla figura soprastante (la grafica e' q uella del software Straus7). Perche' e' necessario un elemento ausiliario dal nodo 56 al nodo 328?
Supponiamo di voler far convergere i due controventi a "V rovescia" sull'asse baricentrico della trave rossa. La trave rossa va da nodo 56 a nodo 244, ed i nodi 56 e 244 sono sull'estradosso della ala superiore. L'elemento finito n.97 (cerchio verde sotto) e' dotato di un offset di 180mm, e quindi il suo baricentro e' spostato verso il basso di
180mm. Nella figura sottostante vediamo in rosso l'asse baricentrico del beam 97, ed in rosso tratteggiato il suo asse nodo-nodo.
Il nodo n.328, quello in cui i controventi convergono sull'asse baricentro della trave, non esisterebbe nel modello FEM. Si definisce pero' l'elemento 602, che va dal nodo 56 al nodo 328 (creato per lo scopo). Quindi l'elemento 602 ausiliario e' necessario nella logica di modellazione che e' stata scelta in Straus7, ma
non e' necessario che lo si colleghi e consideri in CalcS.
Queste considerazioni esulano dalle tematiche della presente pagina, potete approfondire alcune stranezze relative alle modellazioni strutturali nella pagina Sollecitazioni native e sollecitazioni derivate.



