A causa di eventi tristemente noti (potremmo citare il Ponte Morandi di Genova, ma non solo) la manutenzione delle strutture è un tema balzato ai primi posti delle cronache e delle tergiversazioni mediatiche. Speriamo che questo tema rimanga attuale nella cultura e nel dibattito del nostro paese.

Per quanto ci riguarda, cerchiamo di dare un contributo concreto ed operativo. Nello sviluppo di CalcS (Perchè CalcS?) cerchiamo di rendere la progettazione di strutture in acciaio un compito più semplice, consentendo agli ingegneri di partire da un modello FEM realizzato con il proprio software (Importare un modello ad elementi finiti).

A partire da questa estate stiamo aggiungendo contenuti relativi alla manutenzione delle strutture metalliche ed alla previsione della loro vita utile.

Come è noto, l’acciaio è soggetto alla corrosione: la zincatura a caldo, normata da EN ISO 1461, è sicuramente uno dei metodi di protezione più diffusi.

E’ importante ricordare che la quantità di zinco depositata sugli elementi metallici è una funzione crescente dello spessore:

In poche parole, più alto lo spessore del pezzo maggiore la quantità di zinco che vi si depositerà nel bagno. Nel range di spessori  2-10mm, comunemente usato in ambito strutturale, la durata della protezione offerta dalla zincatura  può variare in maniera significativa.

Oltre allo spessore della zincatura, anche la differente condizione di corrosività ambientale può rendere significativamente differente la durata del pezzo. Ci limiteremo in questo post alle condizioni di corrosività definite dalla norma UNI EN ISO 9223.

Come possiamo in pratica quantificare la durabilità della nostra struttura zincata a caldo? Ci viene in aiuto concreto la norma UNI EN ISO 14713. Vediamo di essere più specifici:


  • Stabiliamo la vita nominale richiesta alla struttura in esame

NTC18 / Circolare

  • Classifichiamo la corrosività dell’ambiente

UNI EN ISO 9223


  • Identifichiamo il consumo di strato protettivo in funzione delle condizioni ambientali

UNI EN ISO 14713



  • Stabiliamo un programma di manutenzione esteso a tutta la durata di servizio della struttura (se la vita utile della protezione è minore della vita utile della struttura)



Così facendo avremo adempiuto a tutti i nostri obblighi di progettisti nella redazione del manuale di manutenzione.

Come possiamo svolgere questo compito in maniera rapida? Con l’ausilio di CalcS, partendo dal nostro modello FEM, possiamo verificare la durabilità della protezione “zincatura a caldo”. Il tutorial che segue potrà essere ripetuto con le versioni pubblicate il primo di Ottobre 2018 dopo il corso http://www.calcs.it/itahelp/UNICMI.html.


                                                 

  1. Importiamo il nostro modello FEM in CalcS (Importare un modello ad elementi finiti)
  2. Impostiamo il metodo di protezione e la classe di corrosività ad ogni sezione del modello (notiamo che diverse parti della struttura possono eventualmente essere esposte a differenti condizioni di corrosività ambientale):

         


  1. Creiamo una scheda del tipo “ISO14713 hot dip galv durability

  1. Calcoliamo la scheda appena creata chiedendone il report

  1. Esaminiamo i risultati sezione per sezione